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Anche questa domenica vado alla S. Messa,
ormai è diventato un po' un rituale; lo Durante la Messa, la mia attenzione è
attirata dal candeliere, da dove sono inginocchiato lo vedo quasi pieno ed
un pensiero fisso mi disturba durante la funzione. Mi ricordo della volta che la mancata
presenza di uno spazio libero per metterci una
Durante l'omelia un passaggio del
Sacerdote si richiamava alla presenza, tra di noi,
La S. Comunione anche oggi ha il potere
di assorbirmi completamente e mentre inginocchiato, con le mani sul viso,
prego e piango, non mi accorgo che la Messa è finita.
Svolgo subito lo sguardo verso il
portacandele, davanti alla statua della Pietà, purtroppo qualche fedele ha
già affidato le sue speranze a delle candele accese e per
Il motto che insegno sempre a Samuel è
"Mai dire mai" per cui questo deve valere
Mi avvicino all'altare, imbuco l'offerta,
prendo una candela e mi guardo attorno.
Dato il tempo trascorso dal termine della
funzione, la Chiesa è ormai vuota di
Accendo la candela, m'avvicino al
candeliere e guardo Maria. Ha una strana luce sul viso, socchiudo
gli occhi per metterlo a fuoco.
No non è possibile, quella persona con
in braccio un Figlio martoriato ha i lineamenti
Il viso scarno, il naso affilato, gli
occhi molto piccoli con uno sguardo profondo sono
Quella Mamma che, purtroppo il destino
non m' ha consentito di godere.
Quando io avevo 10 anni lei si ammalò di
un cancro allo stomaco ed alla
sua scoperta,
Lei sempre dentro e fuori gli ospedali,
io a Clusone, alloggiato in Seminario per un
Purtroppo al termine del periodo di
prova, al mio rientro a casa da Clusone, mia Mamma
Mio Papà e le mie Sorelle, data la mia
tenera età, non mi avevano preavvertito della gravità dello stato di
salute della Mamma.
Mi ricordo che salii le scale di corsa ma
mio Papà non voleva che la vedessi così, nello stato
in cui era ridotta.
Il viso gracile, le mani magrissime,
coperte dai segni delle iniezioni, il buco occipitale ricoperto dalle
palpebre oramai irrimediabilmente abbassate.
Mio Papà, il caro e dolce Rino che, in
tanti anni non aveva mai alzato la voce nei miei confronti e che io adoravo,
mi stringeva a lui e mi diceva che la Mamma, la sua dolce Luigia,
aveva già
Mi svincolai dalla stretta di mio Padre e
corsi in camera da letto.
Un odore acre di medicinali mi accolse
sulla porta, la mia Mamma era là stesa sul letto con
Mamma, Mamma, gridai con la voce che si
spezzava nella gola e, col cuore che sobbalzava, mi
Mi sembrò un' eternità il tempo che
rimasi gettato su di Lei ma la mia voglia di salutarLa,,
Improvvisamente avvenne un..........
miracolo, mia Madre alzò lentamente le palpebre e fissandomi intensamente
mi guardò e senza fare nessun altro movimento disse : " Ciao Stefano
Mio Padre, le mie sorelle Laura ed Anna e
Don Andrea, presenti nella stanza, non riuscirono
Il dolore che straziava sul suo volto non
era la paura di morire ma era la sofferenza per la
Davanti a me, su quell' altare, c' era la
mia Mamma ed anche ora come allora non sapevo profferire parole.
La mia concentrazione fu distratta dalla
sensazione di una presenza umana, girai il capo e vidi
Mi fissava e sorrideva e la cosa mi dava
molto fastidio.
E si che un attimo prima, in Chiesa
non c' era più nessuno oltre alla donna che stava uscendo.
Aveva i capelli corti, brizzolati, il
naso con i lineamenti dolci ed un sorriso che ammaliava.
Ma che diritto aveva di osservarmi, di
disturbarmi nel colloquio che avevo con Maria o con Luigia
Mi concentrai
di nuovo sulla candela che già incominciava a colare.
Memore della volta scorsa, accostai il
cero ad un mozzicone che subito si avvinghiò alla candela madre.
Già pregustavo il finale di questo
episodio con uno scambio di vita tra le due esistenze.
Purtroppo avvenne un imprevisto; la
fiammella del mozzicone, invece di dirigersi verso
l'alto
Cercai con gli occhi quale potesse essere
la causa di questa fiammella che invece di tremolare verso l' alto puntava
dritta sul fusto della mia candela, facendola sciogliere a metà lunghezza.
La cosa mi indispettì assai, nel ruotare
la testa vidi di nuovo quel signore anziano che, nonostante
Un raggio di luce che non avevo notato
fino ad allora penetrava da un rosone in alto da una finestra ed andava ad
illuminare il viso di S: Giuseppe, che era inserito in un quadro dirimpetto Impossibile che fossero tutti felici, le
mie due Mamme, Maria e Luigia, quel signore anziano e
La mia candela, quella che
l' altra volta nel suo consumarsi aveva ridato la vita al piccolo
mozzicone, ora rischiava di spezzarsi un due senza permettere al pezzetto di
cera in cui io vedevo
Un vento gelido mi colpì
alle spalle e mi ricordò l' alito della morte che stazionava nella
camera
Mi girai per cercarne la causa e vidi che
quella donna che stava uscendo dalla Chiesa s'era soffermata a parlare con
la porta d' ingresso socchiusa.
Ecco la causa di quel vento gelido che
raggiungeva la mezza candela e che le faceva sbattere la In questo tourbillon di sensazioni e di
eventi non m' ero più ricordato della mia candela, del
Guardai angosciato la mia candela ed una
situazione impensabile mi si parò davanti agli occhi.
La mia candela s' era spezzata
esattamente in due e ripiegandosi su se stessa s' era ribaltata
Il vento freddo di un attimo prima si
trasformò in una calda sensazione di gioia e pace.
Riguardai la porta della chiesa, fino ad
un attimo prima socchiusa e la vidi perfettamente chiusa
Degli episodi strani, ancora una volta mi
stavano accadendo attorno.
Cercai quel signore anziano, m' era
venuta voglia di vedere quel viso sereno e felice ma nel mio
Tornai ala candeliere, tutte e tre le
mezze candele luccicavano in una nuova grande candela e le
Improvvisamente capii tutto.
Come non avevo fatto a non accorgermi prima. Tre erano le figure attrici di questa
visione, mia madre Luigia che si rispecchiava in Maria, quel
Ed i tre pezzi di candela orgogliosamente
fusi in uno non era altro che la proiezione positiva
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