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Capitolo dal libro "DOMANI SI PARTE"
" Una fede rara "
Ferrara, venerdì 20/10/2000 ore 24.00 E’ notte fonda, finalmente dopo aver preparato le valigie, in quanto domani riparto per Bergamo, mi posso sdraiare accanto al mio Samuel. Mi corico vicino a lui con la testa sul suo giovane petto, ed il battito del suo cuore mi rimbomba nelle orecchie e nella mente. Che bella sensazione, mi sento felice di poterlo ascoltare, mentre il mio pensiero va a tanti ragazzi che purtroppo dopo un incidente non sono più riusciti a farlo ripartire e trasmettere questo suono melodioso ai propri genitori. La giornata è stata intensissima. Tutta la settimana è trascorsa in hospital day presso l’ Ospedale S .Giorgio di Ferrara, presso l’ equipe medica del Dottor Paolo Boldrini, questo giovane Medico tanto sensibile quanto altrettanto capace. Samuel è stato visto da parecchi specialisti nelle varie branchie ed il loro sapere mi ha fatto edotto di cosa è più utile per Samuel sulla via del suo recupero. Nessuno mi ha promesso la luna, anzi qualche notizia potrebbe essere letta in materia non drammatica ma tragica si. Per quanto riguarda la mano sinistra lesa, non è prevedibile un recupero della sua funzione naturale ; la gamba in proiezione futura è parente stretta della mano, mentre per la testa non è che le prospettive siano molto più belle. Ma non ha nessuna importanza. Io so che grazie alle capacità di queste persone che già sono riuscite a riportare a livello di vita decente tante persone mi hanno dato una marea di consigli utili. Starà a me usarli al meglio e, con l’aiuto di Dio, applicarli a Samuel di modo che, quando verrò al prossimo incontro li sentirò esclamare, con compiaciuta meraviglia, come hanno fatto anche stavolta: è assolutamente incredibile l’evoluzione che Samuel ha avuto. Ma la cosa più bella che mi è capitata è l’aver incontrato una donna di nome Claudia Questo mamma ha il suo Davide ricoverato a Ferrara e sta ripercorrendo una storia che io ho già vissuto parecchi anni fa. Claudia è una donna straordinaria, non ha età perché non saprei classificarla, ma ha un sorriso meraviglioso che permette di vedere attraverso i suoi occhi la grandezza del suo cuore. Dopo la disgrazia di Davide, purtroppo molto simile a tante altre, una forza, una determinazione, una volontà di lotta si è impossessata del suo corpo che è diventato uno scrigno che emana una forza di volontà strepitosa. Ho avuto immenso piacere di conoscerla e seppur lo scambio di reciproche informazioni sulla lotta per riportare ad una vita decente i nostri figli è ridotta ad un paio d’ore, mi sembra di conoscerla da sempre. In lei ho visto quello che avrei voluto vedere in alcune persone a me vicine, ma che purtroppo non ho trovato. Anche questo può far parte di un disegno divino che noi non conosciamo, ma che abbiamo accettato consci che il nostro scopo, il nostro destino, la nostra vita hanno un fine altissimo che tante persone non possono neanche immaginare. La gioia immensa che questo calvario, ancora alle prime stazioni, ci sta riservando, ci riempie di stupore e meraviglia. L’amore che ci lega a nostro figlio avrebbe mai potuto essere così intenso se il cuore infranto da Genitore non fosse stato così sensibile a recepirne tutte le sfumature? Quando ho scritto il suo nome nella mia agenda, ho pensato di aver commesso un errore scrivendo: "Claudia di Fe rara". No non è stato un errore, solo quelli che hanno sofferto tanto possono sublimarsi a recepire vibrazioni con frequenze altissime che i normali orecchi neanche avvertono. Fe rara non è un errore grammaticale, ma la foto di Claudia, di una Donna dotata di una Fede rara ed unica che la porta a dare anziché chiedere, a donare Fede e Speranza senza pretendere nulla in cambio. Nello scambiare le nostre esperienze ci siamo convinti che tanti sogni non sono che la proiezione di una realtà futura cui con dedizione, determinazione e preghiera puntiamo per piegare il destino alla nostra volontà. Che lezione di serenità ho avuto, io che, nell’arroganza di essere un padre modello, non mi ero accorto che c’è gente con problemi ben più grossi dei miei attuali e che nonostante ciò vivono un’esistenza esemplare e d’aiuto a quelli che soffrono.Non so se, essere stati estratti sulla ruota sfortunata del destino, non sia stato un modo per farci vivere una vita piena di grandi gioie nate da piccoli eventi. Solo chi ha toccato il fondo può apprezzare meglio tutti i microscopici miglioramenti che la situazione di partenza aveva cristallizzato. Quando guardiamo i nostri Figli, quando entriamo in simbiosi con loro, quando sentiamo sul nostro corpo il loro dolore, solo allora capiamo cosa significa amare e la gioia che proviamo di fronte ad ogni loro piccolo progresso è moltiplicata all’ennesima potenza. Quando l’ho salutata, la sua piccola mano nella mia è diventata improvvisamente grande, quale un ombrello protettivo e mi sono sentito fortificato e più determinato, ancora a far si che il destino, che mi ha prescelto per questa missione, possa andare orgoglioso di me. Il pomeriggio è passato velocissimo, tra Claudia e me s’è formata una Comunione d’intenti e Davide è entrato di diritto nel numero delle persone che mattino e sera Samuel ed io ricordiamo nelle nostre preghiere. Come è strana la vita, in un Ospedale, tra letti che emanano gemiti e pianti, tra Persone che soffrono con dignità puoi trovare delle realtà che nessun organo di informazione, dalla stampa alla tv, dai mas media ai libri , riuscira’ a rendere reale e assimilabile in quanto solo questo mescolanza di dolore e amore ne permettono la nascita e la crescita quale unica via di salvataggio. Grazie Claudia per questa lezione di Amore, di Fede e di Speranza inconfrontabile che porterà tutti quelli che verranno a contatto con Te ad assimilarla ed a loro volta a riproporla a tutti quelli che ne avranno bisogno. Che la buona salute sia magnanima con Davide e con Te, Ve lo meritate ampiamente.
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